Across The Border

Blow away the lies that leave you nothing but lost and brokenhearted... -Bruce Springsteen, The Promised Land-

11.02.2005

Il manifesto lancia Springsteen contro Cofferati

Il sindaco di Bologna dice "La legalità è rock" e cita a mo' di esempio Bruce Springsteen, e il manifesto non ci sta. E così leggiamo di nuovo la vecchia storia del Boss che, tirato in ballo, prese le distanze da Reagan:
Incontentabile il Cinese. Non gli basta il supporto di un Lucio Dalla passato da Piazza Grande a Cella angusta. Vuole arruolare anche Bruce Springsteen. «La legalità è rock», assicura il sindaco melomane, sfidando il buon senso 40 anni di incisioni. Quindi esprime il suo sincero entusiasmo per i testi del succitato Bruce. Non è il primo a tentare di appropriarsi di Springsteen. Lo fece anche Ronald Reagan, nell'84, anno di elezioni presidenziali nonché del trionfo discografico di Born in the Usa. Un americano vero quel Bruce, uno che incarnava il miglior spirito degli states. «Non so quali delle mie canzoni abbia ascoltato Reagan», replicò polemico Springsteen, e la risposta potrebbe essere girata al paladino della legalità bolognese. Già che ci si trovava, Bruce consigliò al presidente di consultare il testo di una delle sue canzoni, tanto per chiarirsi le idee: «Si vede che Reagan non ha mai sentito Johnny 99».
Quella canzone di Springsteen, come moltissime altre, deve essere effettivamente sfuggita anche a Cofferati. Condannato a 99 anni di prigione per rapina e omicidio da un giudice chiamato «l'infame John Brown», Johnny dice: «Avevo debiti che nessun uomo onesto potrebbe pagare. La banca aveva la mia ipoteca e stavano per portarmi via la casa. Non dico che questo mi renda innocente, ma sono state molte cose a mettermi la pistola in mano».
Prima di tutto, direi di mettere l'accento su questa frase: "Non dico che questo mi renda innocente". Bruce, in tutta la sua opera, non mette mai in discussione cosa sia la legalità, e il fatto che comunque vada rispettata. Racconta delle storie, e quando queste sono disperate, come nel caso di Johnny 99, cerca di mettere l'accento sull' umanità dei personaggi. In Johnny 99, dopo il pezzo precedentemente citato il protagonista dice ironicamente:
Now Your Honour I do believe I'd be better off dead
So if you can take a man's life for the thoughts that's in his head
Then won't you sit back in that chair and think it over, Judge, one more time
Let 'em shave off my hair and put me on that execution line
Non si può citare a sproposito la frase riportata dal manifesto, senza farla seguire da questa riportata da me, che chiude il discorso di Johnny e la canzone. Ma il manifesto rincara la dose:
La ha scritta lo stesso autore che popolava le sue prime canzoni di piccoli criminali metropolitani, e certo non suggerendo di sbatterli in galera, quello che adesso parla in continuazione degli immigrati che arrivano negli states (come a Bologna) spinti dalla disperazione, finiscono per portare cocaina avanti e indietro come in Balboa Park, accettano lavori micidiali e magari ci rimettono la pelle come in Sinaloa Cowboys, e c'è persino il caso che turbino la panoramica dei bravi cittadini abbienti con le loro baracche.
Se è vero che Springsteen nelle sue prime canzoni descrive un mondo di "microcriminali" e non ne suggerisce l'imprigionamento, è anche vero che non li descrive certo come persone che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza pagarne le conseguenze. Dire poi che Bruce "adesso parla in continuazione degli immigrati che arrivano negli states..." è una grossa esagerazione (e infatti vengono citati due brani di The Ghost of Tom Joad, album uscito dieci anni fa), visto che l'unica canzone del recente Devils and Dust a parlare di questo argomento è Matamoros Banks. Ritengo poi abbastanza preoccupante l'affermazione implicita dell'articolo per cui questi personaggi non dovrebbero essere puniti affatto; il messaggio di Springsteen decisamente non va in questo senso, quanto piuttosto nel non giudicare troppo affrettatamente una persona e cercare piuttosto di capire tutte le circostanze che hanno portato al risultato di "infrangere la legalità".
Può piacere o non piacere Bruce Springsteen, ma tutto si potrà dire tranne che abbia qualcosa a che spartire con questo Cofferati, sindaco e sceriffo. Che nelle sue canzoni, figurerebbe casomai in vesti simili a quelle del giudice di Johnny 99.
Sono decisamente d'accordo sul fatto che Springsteen abbia poco a che spartire con Cofferati. Ma sono anche convinto che abbia ancora meno a che spartire con le speculazioni ipocrite del manifesto. L'iperbole con cui addirittura si associa Cofferati al giudice di Johnny 99 mostra poi come i metodi stalinisti siano tutt'altro che dimenticati da quelle parti.

Devo dire che mai avrei immaginato di difendere un giorno Cofferati dai suoi ex-amichetti; ma ammetto che sui recenti avvenimenti, il cinese mi ha positivamente sorpreso. Cosa che non si può dire dei trinariciuti del manifesto.



5 Comments:

  • At 4:08 PM, Blogger Robinik said…

    Quelli del Nazifesto sono contrari a tutto per principio.

    La persona intelligente trova una soluzione ad ogni problema.
    La persona negativa vede mille problemi in ogni soluzione proposta ;)

    Ciao!

     
  • At 5:44 PM, Blogger Raff said…

    Robinik, gran bella frase ;-) E' farina del tuo sacco? :-D Ciao e grazie!

     
  • At 12:18 AM, Blogger Robinik said…

    No... purtroppo no.
    L'ho vista esposta in un'azienda :D

     
  • At 2:31 AM, Blogger Robinik said…

    ...Mi sono accorto che hai ancora il mio vecchio link nel Blogroll :(

    Ecco perchè non vieni più a trovarmi :P

     
  • At 4:52 PM, Anonymous watergate2000 said…

    come diceva John Lennon: non esistono i problemi, solo le soluzioni.

    Bellissimo post.

     

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